Anche se nel 1994 il paese di Roccasecca ha festeggiato i mille anni dalla sua fondazione, il centro sembrerebbe avere origini molto più antiche, risalenti all' antica città di "Duronia".
Roccasecca prende il nome dal suo castello. Fatto costruire nel 994 dall’abate di Montecassino Mansone, per cautelarsi dalle invadenze dei conti d’Aquino, gli fu dato il nome di “Rocca Sicca”, proprio a testimonianza della grave e persistente penuria d’acqua che vi era su tutte le pendici del monte Asprano.
Nel 1583, Alfonso III d’Aquino, oppresso da gravi difficoltà economiche, vendette alcuni suoi territori, fra cui Roccasecca, al duca di Sora Giacomo Boncompagni, per la rilevante somma di 243.000 ducati. Con l’assediamento degli Spagnoli nel Regno di Napoli, Roccasecca fece registrare un sostanzioso incremento demografico ed un notevole ampliamento degli insediamenti abitativi concretizzati con la nascita del quartiere dello Scalo.
Roccasecca è riuscita ad acquisire la struttura di una realtà economico-sociale di grande rilevanza, diventando uno dei punti di riferimento più prestigiosi della media valle del Liri.
Il territorio è compreso tra 42,95 kmq. A 245 metri sul livello del mare presenza di attività artigianali nel settore della ceramica.
Manifestazioni: festa di S. Tommaso d' Aquino (7 marzo)
"I luoghi e le piazze di Severino Gazzelloni" (periodo luglio-agosto)
Specialità gastronomiche: tagliolini con fagioli
Beni storico-culturali: Chiesa della SS. Annunziata a castello
Chiesa di S.ta Margherita
Chiesa rupestre di S. Angelo in Asprano
Fontana in via Roma
Il castello medievale dei conti D’Aquino
Il borgo medievale
Chiesa di S. Tommaso a castello
Chiesa di S. Margherita
Chiesa della madonna delle Grazie a Caprile
Chiesa di S. Francesco
Dirute chiese di S. Pietro a Campea e S. Vito sul Melfa
Santuari rupestri di Sant’Angelo a Caprile e dello Spirito Santo sul Melfa