XV COMUNITA'  MONTANA
DEL LAZIO 
"VALLE  DEL  LIRI"

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SANTOPADRE
 
altitud. m. slm ...   743 
superf. Kmq ... 21,48
superf. montana kmq ... 21,48
popol. residente ... 1.702
popol. montana ... 1.702

Si estende su un territorio di 21,48 kmq. e si trova a 743 metri sul livello del mare. Il centro abitato, che sorge su di un colle sormontato da un' antica torre medioevale, è circondato da boschi, vigneti ed uliveti, nelle Mainarde.

È fornito di molte piccole sorgenti d’acqua limpida, leggera e fresca 

Santopadre si chiamava anticamente Fiorolo o Forolo, derivante sia dai fiori, onde il luogo fosse smaltato, sia diminutivo si Forum, quasi a luogo di piccolo mercato; sia anche correttamente da Foris, come sorto fuori o poco lungi da un più antico abitato detto Castro, che deve essere esistito al di là della prossima collina Favona. 

Il nostro Forolo come fu munito di mura castellane e torri ebbe l’aggiunto di Castro, quindi Castro Fiorolo e Castro Forolo.

L' attuale denominazione deriva dalla devozione a S. Folco, che visse e morì in un eremo vicino al paese.

La parrocchia ritiene impressa nel suo suggello l’immagine titolare di S. Folco, in abito pure di pellegrino con le iniziali S.F. 

La cittadina appartenne agli abati di Montecassino, ai conti d' Aquino e successivamente ai duchi Boncompagni.

L’occupazione massima nel Santopadrese è il lavorare i campi. 

La principale ed assorbente coltivazione è quella del granturco e del frumento: si framezzano al primo, fagioli e ceci; al secondo lenticchie.

È spontanea e sparsa in tutto il territorio la quercia, vi è qualche faggio, cerro e carpine e nei confini meridionali, anche l’alce. 

Nel passato secolo, gli olivi qui erano poco coltivati, a motivo della Feudalità, per la quale il Duca prendendo il terzo dei prodotti, la coltura degli olivi non tornava conto.

Reintegrato Santopadre al Regno Demanio nel 1796, incominciarono a crescere nuovi olivi.

Tale coltivazione è di molto progredita specialmente in questi ultimi tempi e continua tuttavia; ed ove prima gli olivi si propagavano con sole talee o tronchi di rami detti quei passoni; ora anche con vivai di ceppatelle che dopo 4 o 5 anni offrono belle piante. 

Il territorio composto di colli è molto adattato alla coltura delle viti.

Fiere: 
fiere generali e del bestiame (22 maggio, 18 agosto, 5 e 27 settembre ed ultima domenica di ottobre)
S. Agostino (28 agosto)

Manifestazioni: 
festa Padronale (22 maggio)
agosto Santopadrese con raduno bandistico e concerti di musica classica
festa di S. Lorenzo (10 agosto - loc. Valle)
festa di S. Rocco e S. Antonio (18 agosto)
festa di S. Giuseppe ( metà agosto - lo. Decime)

Specialità gastronomiche:
fagiolini e fagioli

Beni storico-culturali: 
santuario di S. Lorenzo
centro storico
Chiesa di S. Folco
Chiesa della Madonna delle Fosse
cisterna romana (loc. Valle)
grotta dello Spirito Santo (loc. Campea)

 

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